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Il Climber e le scuse ^_^

01 febbraio 2014 | Adriano Quatrini

Spesso si pensa a noi climbers come persone sprezzanti del pericolo, continuamente alla ricerca di sfide ed emozioni spesso condite dalla parola estreme, presi dai nostri progetti in maniera fissa , ma…quando quest’ultimi non si realizzano pensate che il climber accetti con sportività l’eventuale temporanea sconfitta?  Seeeee!
Quello che vedete qui di seguito è solo una piccola parte delle più utilizzate, strampalate, arrabbiate, simpatiche scuse che il climber sfoggia una volta a terra, mentre con la coda tra le gambe raccoglie le sue pive nel sacco. 
Naturalmente attendiamo anche le vostre scuse o quelle che avete sentito.
PS  (tutto vero perché sentite di persona nelle falesie d’Italia ed alcune usate da me medesimo!)

Le classiche
– Ho male a… (arto a caso)
– È un casino che non arrampico.
– È un passo morfologico.
– Fa troppo freddo.
– Fa troppo caldo.
– La roccia è “unta”/viscida.
– È chiodato male.
– È chiodato troppo lungo.
– Ero ghisato dall’altra via.
– Sono ancora freddo.
– Non mi fido della sicura.
– Se parlate mi sconcentrate!
– C’è troppo vento.

I Must ovvero non è mai troppo tardi per una scusa
– Non c’è aderenza.
– Non volevo ghisarmi per le prossime vie
– Se non sbagliavo la facevo
– La roccia non mi piace.
– Mi è scivolato il piede.
– Non mi sono fidato del piede.
– Sono in sovrallenamento
– Sono nel periodo di carico con l’allenamento…
– Ho scaricato troppo presto e non ho sovracompensato…(minkia)

Lo piscologo
– Oggi non ho testa.
– Tanto non mi interessava chiuderla da primo
– Da secondo non do il massimo
– Oggi non va proprio,
– Oggi non va, mi sento intimidito

  

Anche il materiale ha le sue colpe
– Non avevo più magnesite
– Ho le scarpette da risuolare.
– Ho le scarpette troppo larghe.
-Ho le scarpette troppo strette.
– Non ho sensibilità con queste scarpette.
– Questa scarpetta non è precisa.
– La corda pesa troppo

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