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Piccolo Vocabolario di etica verticale

01 febbraio 2014 | Adriano Quatrini

Per Fare chiarezza a tutti, ma soprattutto ai neofiti che da qualche tempo iniziano a frequentare il nostro gruppo d’arrampicata e chiedono spesso in quale “lingua parliamo” durante le nostre salite, pubblichiamo qui di seguito le parole e loro spiegazione, che eticamente danno il senso ed una regola a quello che facciamo, soprattutto su roccia. (tratto parzialmente dalla rivista PARETI e dalle varie fonti su internet-Wikipedia etc. etc.)

Per Prima cosa vi ricordiamo gli stili di arrampicata:

FREE CLIMBING si intende lo stile di arrampicata nel quale l’arrampicatore affronta la progressione di una parete  verticale o strapiombante, che può andare da pochi metri a centinaia, con il solo utilizzo del corpo: mani nude, piedi (normalmente con le scarpette da arrampicata), ma anche appoggiando e incastrando il corpo intero o sue parti.

Questo non esclude a priori l’utilizzo di attrezzatura, come la corda, l’imbrago, il discensore, i moschettoni, i nuts, i friends e i rinvii, ma tale equipaggiamento è usato esclusivamente per l’assicurazione, ossia per limitare i danni in caso di caduta

 

BOULDERING Il bouldering consiste nell’arrampicare su dei sassi fino ad un massimo di ca. 7-8 metri, risolvendo particolari sequenze di movimenti (detti “PROBLEMI o BLOCCHI”) concatenati e dinamici, in genere pochi (8-10), ma estremamente difficoltosi. La sicurezza viene assicurata da dei materassini posti alla base della partenza del “problema”

 

FREE SOLO: come il free climbing, ma senza avere nessuna assicurazione in caso di caduta e quindi molto pericolo!

 

ARTIFICIALE:  Simile al FREE CLIMBING, ma qui la progressione può avvenire anche utilizzando metodi “artificiali” cioè tirando i chiodi od altre protezioni tramite delle fettucce, oppure incastrando particolari attrezzature e fare su queste leva per progredire.

 

ED ORA LE PICCOLE PAROLE CHE REGOLANO L’ETICA DEL NOSTRO AMATO FREE CLIMBING

 

ROTPUNKT o LIBERA LAVORATA : Percorrere una via già provata precedentemente, salendola senza appendersi a nientaltro che alla roccia, no rinvii, corda, chiodi o quant’altro di artificiale durante questa progressione

 

ONSIGHT o LIBERA A VISTA: Percorrere una via mai provata precedentemente, e mai vista provare da nessuno, e della quale non si hanno informazioni, salendola senza appendersi a nientaltro che alla roccia, no rinvii, corda, chiodi o quant’altro di artificiale durante questa progressione

 

FLASH: Percorrere una via mai provata precedentemente, ma avendo avuto delle informazioni visiver(come vederla scalare da altri) o orali (sequenza degli appigli, passaggi nascosti etc etc), come per gli altri metodi la progressione deve essere senza l’ausilio di metodi artificiali.

 

GRADO: é la valutazione della difficoltà a cui si va incontro quando si andrà a percorrere la via in libera.  Il grado, abbastanza soggettivo, viene prima proposto dal primo salitore che riesce nella LIBERA della via, per poi rimanere in attesa di essere confermato o meno dopo il confronto con altri arrampicatori che sono riusciti nella medesima libera.
Esistono molte scale per definire la difficolta, (scala francese – Scala USA – Scala Inglese…etc etc), in Europa e nelle maggiori competizioni internazionali si utilizza per l’arrampicata libera la scala Francese.

Qui di seguito una lista delle varie scale esistenti al mondo per le scalate di vie in PARETE

Qui di seguito una lista delle varie scale esistenti al mondo per le scalate di vie BOULDER

 – TOP ROPE o SCALATA DA SECONDI: Scalare una via con la corda ancorata in catena in modo tale che l’arrampicatore eviterà di scalare da primo tutta la via.

 

SCALARE DA PRIMO o APRIRE LA VIA Vedi LIBERA:

 

CATENA : Il punto che segna la fine della via, dove chi apre la via metterà la corda per farsi calare a terra dal suo compagno di cordata.

 

RESTING: appendersi una o più volte su un rinvio durante il tentativo di LIBERA della via, se si fa un o più resting non si riesce a fare la LIBERA della via, ma la salita viene considerata un TENTATIVO o GIRO sulla via.

 

TENTATIVO o GIRO: ogni singola volta che si parte dalla base della via per provare a percorrere la stessa, anche da secondi!

 

LAVORARE UNA VIA: la somma dei TENTATIVI o GIRI per arrivare a liberare la via.

 

SCAVO : Qualsiasi appiglio modificato oppure aggiunto dall’uomo con martello, trapano etc etc in grado di modificare la natura della roccia, Questa pratica diffusa fino ad una decina di anni fa, oggi e categoricamente BANDITA!

 

EDUCAZIONE E BUONSENSO
Non dimenticate che i luoghi che frequentate sono di tutti (spesso anche di proprietà privata), e vanno lasciati puliti. Occhio a portare sempre via con se i rifiuti
quindi, a non arrecare disturbi olfattivi e visivi facendo bisogni in prossimità dei luoghi di scalata (meglio sarebbe sotterrare i propri “escrementi”) senza lasciare in giro miriadi di fazzoletti. Sembra tutto ovvio ma
poi, in tante falesie, non lo è….

 

PS se mi sono dimenticato qualcosa o c’è qualcosa da aggiungere ditemelo pure!

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