Pennadomo

Pennadomo è un piccolo paesino dell’Abruzzo Citeriore circondato da incredibili lame calcaree che fuoriescono all’improvviso in verticale dalle dolci colline della media valle del fiume Sangro. La sottile bellezza paesaggistica di questa zona è un patrimonio unico, considerando anche la posizione geografica e climatica ideale e la vicinanza al mare Adriatico e alle selvagge montagne del basso Abruzzo. Le prime vie risalgono alla fine degli anni ’80 ad opera di Giorgio Ferretti e negli venti anni che sono passate queste “Lisce” sono state le protagoniste di una buona fetta della storia dell’arrampicata abruzzese, costituendo un formidabile terreno di scalata sia per l’arrampicata sportiva sia per le vie di più tiri da proteggere. Tutte le vie sono interamente chiodate a fix inox. Attenzione su alcune vie manca il moschettone di calata.

Accesso

Da Pescara prendere la A14 in direzione Bari, uscire a Val di Sangro e prendere la SS652 in direzione Perano. Raggiunto Bomba svoltare a dx e salire per Pennadomo, conviene lasciare l’auto nei pressi dell’unico Bar. Sono stati messi dei cartelli che indicano l’ubicazione dei settori.

Tipo di arrampicata

Lo stile di arrampicata di Pennadomo è prevalentemente tecnico, sia su placca leggermente appoggiata che strapiombante su tacche.

CIMA FUMOSA

Questo settore si trova fine del paese proprio sotto il belvedere. L’arrampicata è su placca appoggiata o leggermente strapiombante, prevalgono tiri corti ed intensi per le dita, tra i 10 e i 30 m. L’orientamento delle pareti (da nord a sud) permette una frequentazione quattro stagioni. Un accorgimento che vale anche per altri settori è quello di prestare attenzione a non far cadere sassi dalle cenge di alcune vie poiché potrebbero arrivare sulla strada. La via classica che sale in cima alla torre è stata schiodata per ragioni di sicurezza. Evitare di salirla anche se siete muniti di friends per non far cadere sassi.

SOLITUDINE

Solitudine è un piccolo settore posto su una piacevole terrazza con ringhiera, con vie brevi verticali di 10m. L’orientamento delle pareti è est e nord, il periodo ideale è tutto l’anno tranne in inverno.

PLACCHE DELL’OASI

Un muro da sogni con vista lago, su comoda cengia orizzontale larga due metri con vie dai 15 a 25m. Leggermente appoggiato nella prima parte e poi verticale su tacche, buchi e fessure oblique.Dalla terrazza di “Solitudine” seguire l’unico sentiero che esce dalla ringhiera.Prudenza per la discesa alla parete che si raggiunge costeggiandola utilizzando dei corrimano in corda (10′ dal’auto). L’orientamento è est, il periodo consigliato è tutto l’anno tranne l’inverno.

DIETRO LE PLACCHE

Piccolo settore alto 10m e leggermente strapiombante. Dal sentiero per le “Placche dell’Oasi”, prima di scendere seguire a sx una traccia in salita con corrimano in corda (10′ dall’auto). L’orientamento è ovest ma incassato in un piccolo canyon roccioso per oltre la metà dell’altezza.

RESEGONE

Il Resegone è un settore di arrampicata con monotiri e vie a più tiri sia sportivi a fix e sia da proteggere dal basso con friends. Si raggiunge percorrendo una scalinata che scende di fianco al bar, poi si prosegue scendendo per una stradina sterrata che termina su un ponticello che attraversa il torrente S. Leo. Dopo il ponte salire fino a deviare alla seconda traccia a destra. In breve si raggiunge l’inizio della macchia boscosa che sale sulle cenge della gigantesca lama rocciosa. La parte terminale dell’ avvicinamento è un sentiero di pietra con qualche corrimano. (15′ dall’auto)

Consigliabile una corda singola da 70m come per gli altri settori. Utile per concatenare i secondi o terzi tiri sportivi un corda da 80m.

L’orientamento della parete è ovest. Il periodo ideale è l’inverno e la mezze stagioni. La parete è leggermente strapiombante o verticale con una vasta varietà di appigli.

RESEGONE EST

Questo settore si trova dall’atro lato del settore Resegone, presenta poche vie molto lunghe 30/35 m (corda da 70 m) di recente chiodatura.

GOLE

Le Gole sono le prime lame di roccia che fuoriescono dalla terra separate dal torrente. Dalla strada che sale al paese posteggiare l’auto prima del ponticello e scendere nel letto del torrente S. Leo (1′ dall’auto)

Due vie, una una a nord (sx) una a sud (dx).

Il periodo ideale è quando l’acqua del torrente scarseggia!

Le informazioni contenute nella pubblicazione sono state tratte dall’articolo di Giorgio Ferretti dal sito www.planetmountain.com

Per le vie visita “Climbook”

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