Frosolone che passione

E’ passato appena un mese ma sembra passato molto di più, dato che siamo tornati tutti a lavoro e che altre avventure si sono susseguite nel frattempo… eppure ancora non vi abbiamo raccontato del nostro viaggio attraverso una delle più belle falesie del centro italia: FROSOLONE!

Impavidi anche se ben organizzati, 4 climbers affezionati e 1 new entry, si sono accampati nel bellissimo altopiano molisano, con tende e acqua in taniche, corde, rinvii e tanta magnesite… una sola cosa in mente per i prox 5 giorni: ARRAMPICARE!

Una bella spedizione la nostra, partita con l’intento di mettere la tenda proprio lì, sotto le falesie, per svegliarsi la mattina e vedere la parete, i suoi spit, la sfida ed il gioco, come se ancora facessero parte dei sogni notturni.

Parte della “spedizione”:

1) Claudia (alias Prosciutta, alias Luisa, alias…ecc) che arrampica da meno di un anno ma c’è “rimasta sotto” (come lei puntualizza) e che da giocherellona e sbadatella, come la metti in una falesia, si trasforma in “macina pareti”!

2) Francesco (la punta di diamante) che, avendo deciso di alzare il grado, non lo staccavi più dal quel 7A, studiato e puntato come avrebbe fatto un segugio, per l’occasione senza voce ma con tanta pompa!

3) Paolo tenace e talentuoso come i suddetti ma anche con altre qualità: essere un ottimo sherpa, avere dalle mani multi-task (divise tra falesia e accordi di piano) ed aver un bellissimo fondo-schiena (più utile nella vita che nell’arrampicata, ma tutto fa brodo).

4) Chiaretta, la voce del gruppo, che preferisce cantare che attaccarsi alle pareti ma che ha iniziato a mettersi in gioco ed adesso siamo fiduciosi che inizierà a raggiungere le più alte vette, picchi e scale (musicali).

5) Io……

Fin dal primo giorno abbiamo dovuto affrontare qualche piccola difficoltà, dai cardi malefici alla pioggia a catinelle, alternando mattine a bruciarsi la pelle in parete a pomeriggi chiusi in tenda sotto tremendi acquazzoni, meritandosi anche la stima dei locals, che si stupivano di ritrovare ogni mattina umida le nostre facce determinate, a fissare le vie!

Frosolone offre centinaia di opportunità di mettersi alla prova,  molti blocchi sparsi per l’altopiano, con una magnifica roccia calcarea  grigia chiara, assolutamente non “saponata”, tante vie dai 20 ai 35 metri e la possibilità di arrampicare sempre all’ombra (o al sole, come preferirei fare io!).

Ci sono diverse vie facili (addirittura un settore chiamato Walt Disney, tutti 5A e 5B) ma anche tante sfide all’ultimo cl di birra, strapiombi e placche, con pareti costellate di fessure e buchi, (alcuni dei quali ciechi:-/) dove la tecnica del “mano-piede” è di casa.  Benchè per destreggiarsi tra tacchette e sostituzioni ci vuole grande equilibrio serve anche tanta energia, soprattutto ai “piccoletti” che spesso devono  “lanciare” (come ci ha dimostrato il nostro nuovo amico Giorgio di Ragusa, conosciuto là!).

Inoltre l’altopiano è pervaso da una calma stupenda, l’occhio corre tra i prati, interrotto soltato dai picchi rocciosi (e che bella interruzione per gli occhi arrampicatori) e dalle pale eoliche che girano, girano, girano…

5 giorni stupendi per noi 5 climbers, tra risate e stelle cadenti, mani doloranti e tanta soddisfazione di avere, anche se solo per poco tempo, arrampicato da mattina a sera!

PS: un ringraziamento ad Aky che ci ha fatto sempre la guardia, anche quando non serviva!

“Scritto da Gilda Banchi”

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