Sci Alpinismo – Haute Route Imperiale

L’Haute Route Imperiale della Val d’Anniviers offre un percorso glaciale in ambiente grandioso, al cospetto dei mitici 4.000 del Vallese.

L’intera traversata richiede 5 giorni, tempo stabile, una buona conoscenza dell’alta montagna e dell’ambiente glaciale.

Un ringraziamento al mio compagno di viaggio Luca Bono che mi ha proposto questo fantastico giro.

MATERIALE NECESSARIO

Corda, ramponi, piccozza e un paio di chiodi da ghiaccio. Oltre alla normale attrezzatura da Sci Alpinismo non dimenticatevi ARVA pala e sonda.

PERIODO

Consigliano da metà marzo a metà aprile, noi siamo partiti la prima settimana di aprile.

1° GIORNO

Lasciata la macchina a Chandolin e sfruttando gli impianti sciistici di Chandolin – S. Luc si arriva con una seggiovia e due ski-lift in prossimità della cima Bella Tola (3025).

Scendere attraverso le piste da sci fino allo ski-lift che porta verso il Pas du Boeuf, poi prendere un altro ski-lift che porta alla cima della Bella Tola.

Da qui si scende e poi si risale in direzione del Borterpass (2.838 m) (20 min).

A questo punto si scende la valle sotto la parete Nord del Meidhorn fino ad arrivare su una spalla ad Est della cima.

Non scendere troppo di quota ma seguire i pali di legno rossi che traversano il pendio mantenendosi in quota fino ad arrivare allo chalet Massstafel (2235 m).

Seguire la strada fino a Bitzu o fino a Bluomatt fino ad arrivare in fondo alla valle. Ci sono diverse strade forestali che è possibile scegliere a seconda dell’innevamento, noi qui abbiamo dovuto togliere gli sci per mancanza di neve.

A questo punto seguire la strada di fondovalle fino ad arrivare al lago artificiale (2177 m).

Passare sulla diga e costeggiare il lago, a questo punto la Turtmannhütte (2519 m) è visibile sullo sperone di fronte. Il rifugio si raggiunge aggirando lo sperone sulla destra.

2° GIORNO

Dal rifugio della Turtmannhütte, traversare in orizzontane in direzione Sud Est fino ad arrivare in prossimità del Gassi, un corto canale incassato che conviene risalire a piedi.

Risalire il ghiacciaio del Brunnegghorn mantenendo sempre la stessa direzione e superando numerosi saliscendi.

La cima del Brunnegghorn è in fondo al ghiacciaio sul suo lato sinistro, noi non siamo riusciti ad arrivare in cima ma siamo arrivati circa a quota 3200 m per poter passare dall’altra parte del ghiacciaio evitando i seracchi.

Si ridiscende tra l’Adlerflüe e lo Stieberg fino a quota 2750 m e si risale in direzione Sud Ovest mantenendosi sulla parte destra del ghiacciaio in modo da evitare i seracchi.

Dopo una prima parte di salita più ripida la pendenza diminuisce fino ad arrivare alla cabane de Tracuit (3256 m).

3° GIORNO

Dalla cabane de Tracuit (3256 m) la traccia che sale al Bishorn (4.156 m) è spesso tracciata.

La salita non presenta particolari problemi,ma a seconda della quantità di neve bisogna fare attenzione ai crepacci.

Per la discesa si segue la via di salita fino a tornare alla cabane de Tracuit, da qui proseguire lungo la cresta fino quasi al suo termine, a questo punto scendere in pendio esposto a Sud Ovest in direzione della cresta du Milon.

Giunti in fondo alla valle risalire in direzione del Col de Milon.

Il colle non è molto evidente, ma è possibile localizzarlo sulla grazie ad un gendarme cresta che si trova ad Est della Pointe d’Arpitetta (2990 m), il punto di passaggio si trova ad Est del gendarme e del precorso del sentiero estivo.

Scesi dalla cresta la capanna d’Arpitettaz (2786 m)non è visibile, per raggiungerla occorre non perdere troppa quota e proseguire in direzione Sud Est fino a localizzare il rifugio dall’alto altrimenti si rischia di dover risalire di nuovo.

4° GIORNO

Dalla capanna d’Arpitettaz l’itinerario va ad attraversare il ghiacciao de Moming.

Auesta tappa è la più impegnativa dell’intera haute route in quanto richiede un buon senso dell’orientamento su ghiacciaio e un po’ di equilibrio per la cresta.

Si attraversa la valle sottostante alla capanna superando numerosi dossi e cercando di non perdere quota. Passare sotto la seraccata del ghiacciaio e andare a costeggiare le pendici del Besso (3658 m) sino ad arrivare all’atopiano del ghiacciaio. Attravesare tutto l’altopiano in direzione Est, superati i crepacci dirigersi in direzione opposta verso il Dome del Blanc de Moming (3638 m).

A questo punto se si ha tempo si può raggiungere la cima del Blanc de Moming (3661 m) per poi tornare indietro Dome. A questo punto togliere sgli sci e proseguire a piedi per la cresta affilata per circa 850 m.

Proseguire lungo l’Arête du Blanc fino a quota 3732 m.

A questo punto scendere sul ghiacciaio du Mountet mantenendosi sulla destra e costeggiando la cresta appena precorsa fino ad arrivare alla capanna di Gran Mountet (2886 m).

5° GIORNO

L’itinerario originale prevede di risalire il col Durand (3438 m) e di scendere a Zermatt,(1616 m) noi a questo punto per motivi logistici e per mancanza di neve, abbiamo modificato l’itinerario decidendo di arrivare a Zinal (1675 m).

Dalla capanna scendere il ghiacciaio di Zinal facendo attenzione ad evitare dei salti che si trovano proprio al di sotto della capanna.

Una volta sceso tutto il ghiacciaio mantenere la sinistra del ruscello fino ad incontrare all’altezza della capanna du Petit Monutet una strada forestale sterrata che conduce fino a Zinal.

LOGISTICA

A Chandolin abbiamo pernottato all’hotel Plampras (70 Fr con la mezza pensione), il proprietario è stato anche gentile e ci ha permesso di lasciare la nostra auto davanti al suo hotel per i 5 giorni.

Per gli impianti di risalita che abbiamo preso il primo giorno abbiamo speso 18 Fr, l’unico inconveniente è che la prima corsa è alle 9:00 e quindi si arriva in cima alle 10:00 circa.

Tutti i rifugi tranne la capanna d’Arpitettaz sono gestiti e conviene prenotare.

Noi da soci CAI abbiamo speso circa 80 Fr a testa circa per rifugio escluso la capanna d’Apitetattaz dove si paga solamente il pernottamento (20 Fr).

Per il ritorno a Chandolin dove abbiamo lasciato l’auto è stato necessario prendere due bus facendo il cambio a Vissoie.

CARTOGRAFIA

In questi link è possibile scaricare le carte topografiche con la traccia descritta nell’itinerario.

GIORNO 1 http://www.mediafire.com/?wves2886drb9vkj

GIORNO 2 http://www.mediafire.com/?24wv3ko9ua94wz9 http://www.mediafire.com/?cq30svsvwsfxwtz

GIORNO 3 http://www.mediafire.com/?5em66fuepssyd3g

GIORNO 4 http://www.mediafire.com/?ldojd13u0ja6269

GIORNO 5 http://www.mediafire.com/?u0tlgv6673nuqm0

“Scritto da Lorenzo Di Tullio”

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