Corsica – Bavella – Punta di a Vacca – Patrimoniu

Punta di a Vacca (1611 m) è la terza torre del col di Bavella e si trova sulla variante alpina del GR-20. Si presenta meno verticale delle prime due torri (Acellu e Arghjetu) ed è caratterizzata da un grande tetto triangolare.

La vía Patrimoniu TD- 270 m; 6a max; 6a obb. (o “ralenti le Patrimonio!”) è stata aperta nell’agosto de 1998 da Pierre Clarac, J. Louis Fenouil e Stéphane Wyns, lo zoccolo è stato aperto da Gaêtan Bellamy, P. Clarac ed E. Naville nel 2008. Completamente attrezzata a spit inox il 16 agosto del 2008,  richiede una piccola serie di friend soprattutto nella prima parte. Attenzione, anche se sono presenti spit le protezioni non sono troppo ravvicinate infatti il grado obbligatorio è 6a.

La roccia è stupenda e l’ambiente isolato (anche se si è ai margini del GR20) offre una bellissima arrampicata prevalentemente su placca.

Relazione fatta sulla base della ripetizione di Agosto 2011.

 

Materiale necessario

13 rinvii e una serie di friend dallo 0.5 al 3 (Misure Camalot BD)

 

Accesso

Dal Col di Bavella prendere la variante alpina del GR20, superare la bocca d’Acellu e proseguire per il sentiero che passa sotto la punta d’ Arghjetu. Superato il tratto con catena del GR 20 scendere il canale a destra e tenendosi verso la sinistra del canale (ometti) raggiungere lo zoccolo (Passi di II e III) (2h).

 

Itinerario

Il primo tiro è il tiro meno protetto (4 spit), il primo spit si trova molto in alto posto sopra una costola di roccia, si aggira uno spigolo a sinistra e si va a prendere un doppio canale camino che diventa leggermente strapiombante (friend medio grandi) fino ad arrivare ad un terrazzo sotto un albero dove si trova la sosta (5c).

Il secondo e terzo tiro presentano difficoltà minori (5b) e deviano verso sinistra per placche appoggiate e con qualche passo di 5. Portano alla terrazza che spezza la continuità della via.

L’attacco della seconda parte della via è circa 15 metri a destra da dove si arriva sulla terrazza, il tiro si sviluppa per placche appoggiate e a tratti verticale (presenti diversi spit) fino ad arrivare alla base del netto diedro dove si sosta (5c).

Si prosegue nel diedro con un passo delicato (uno spit, è consigliato integrare con un firend medio grande) e superato il tetto tafonato che lo chiude si prosegue per placche appoggiate (6a). Continuare per placche sempre più appoggiate ma mai banali, gli spit diventano più radi ma è possibile integrare le protezioni (5b).

A questo punto la parete si corica e le difficoltà calano. Proseguire per via intuitiva verso la cima con passi di 4b e 3b.

Discesa

Nei pressi della cima della Punta di a Vacca passa la variante alpina del GR20, prendere il GR20 a sinistra, passare sotto la punta d’ Arghjetu e attraverso lo stesso sentiero dell’andata tornare al col di Bavella.

“Scritto da Lorenzo Di Tullio”

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