Gran sasso – Corno Piccolo parete Nord – Kontiki

La via risale il pilastro sottostante la seconda ampia insellatura che caratterizza la cresta NE. Aperta da Paolo Abbate e Maurizio Tacchi il 28 giugno 1981, si presenta come un’ascensione classica con difficoltà omogenee e roccia ottima. Difficoltà complessiva D con passaggi fino al V. Non conviene ripetere la via dopo recenti piogge in quanto molto spesso il camino può essere bagnato.

Accesso

Dalla Madonnina percorrere il sentiero Ventricini fino ad arrivare ad individuare l’attacco della via, poi per canali e prati erbosi raggiungere l’attacco (30 min).

Relazione scritta sulla base della ripetizione del settembre 2010.

Relazione

Si attacca un po’ a sinistra della verticale di un camino ostruito da una grande scaglia, risalire la placca(III) fino all’imbocco del camino dove si trova la sosta (2 ch e cless) 40m, attenzione alla roccia nell’ultima parte del tiro. Risalire il camino (IV/IV+) fino ad arrivare su un comodo terrazzo dove si trova la sosta (2 ch) 40m. Non continuare nel camino (Variante Abbate-Rubini) ma traversare a destra e salire per via più facile fino ad un forcellino in cima al pilastro addossato alla parete (III-) dove si trova una sosta con spit (20 m). Salire una fessura obliqua (IV, friend incastrato) fino ad un diedro ostruito da un tetto che si supera con un’arrampicata esposta (V-); seguire la fessura fino a delle grandi clessidre dove si sosta (40 m, è possibile spezzare il tiro utilizzando dei chiodi di sosta posti prima del passo chiave). Si prosegue per la rampa sovrastante (III) fino ad arrivare ad un terrazzo con uno spit, da qui risalire il facile diedro (III+) fino ad una terrazza erbosa (40m). Prendere il canale a destra fino a giungere alla base di una costola rocciosa ben evidente sulla destra (30m III+). Risalire il diedro fessura della costola con una bella arrampicata ed uscirne a destra in placca fino ad un ampio terrazzo dove sostare su un chiodo ed un friend incastrato (45 m IV). Sulla sinistra per facili rocce si raggiunge la cresta.

Discesa

Si percorre la cresta in discesa fino ad arrivare ad una calata, da qui con tre doppie una da 40 e due da 30 m si giunge alla base della cresta.

“Scritto da Lorenzo Di Tullio”

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