Gran Sasso – Corno Piccolo – Parete Nord – Via Iskra

E’ una via aperta da Franco Cravino e Roberto Tonini l’11 Settembre 1966 Facile, su roccia buona.

Di solito viene proposta nei corsi delle scuole di alpinismo perchè facilmente accessibile e con poche difficoltà. Consigliabile a chi inizia ad arrampicare oppure se si ha poco tempo. La via si svolge nell’evidente e regolare diedro fessura situato a sinistra dello sperone che divide la zona compatta della parete N dal Camino di Mezzo (il primo canale che, obliquo verso sinistra, interrompe la bastionata rocciosa della parete N). L’arrampicata è piacevole e la roccia è molto buona. Difficoltà D-, con passaggi fino al V- (oppire evitando l’ultimo tiro con una variante AD+ con passaggi fino al IV+).

Foto di Antonio Palermi (www.auaa.it)

Materiale

Normale dotazione da alpinismo (NDA). Soste e chiodi in parete. Occorrono dadi e friend medi per le fessure.

Accesso generale

Dai Prati di Tivo si raggiunge la stazione di arrivo della seggiovia. Oppure si percorre la cresta dell’Arapietra (45 min).

Accesso

Dalla Madonnina si prende il Sentiero Ventricini che taglia orizzontalmente per prati sotto la nord del Corno Piccolo. All’altezza del secondo canale si inizia a salire. Giunti sotto le prime paretine si traversa verso destra (masso isolato) e per tracce di sentiero si contina ad obliquare fino ad un marcato canale. Si risale il canale verso destra e per prati si arriva all’attacco.

Relazione scritta sulla base della ripetizione in luglio 2008.

Itinerario

L’attacco è alla base del diedro fessura, lo si risae per circa 35 m fino a sostare su 3 chiodi (III). Si prosegue per via evidente lungo il diedro (il lato destro è strapiombante)fino ad un terrazzo dove si sosta (Chiodo e spit 40m). Si continua a salire il diedro fino ad un comodo terrazzo dove si sosta su clessidra (III). Si prosegue per la placca dritti e poi di nuovo nel diedro (IV+) diverse clessidre fino a sostare su una clessidra formata da un masso incastrato nel fondo del diedro su un comodo terrazzo.

A questo punto si può proseguire a destra per lo Spigolo di Paoletto che segue la destra dello spigolo, e poi lo risale fino alla fine delle difficoltà (II). La via originale sale la difficile fessura a sinistra del terrazzo, (V-) friend incastrato, e poi per facili placche alla fine delle difficoltà.

Discesa

Per la discesa conviene scendere per il camino di mezzo: Una volta arrivati in cima si traversa a destra (segni di passaggi) fino a prendere il marcato canale. Lo si segue sul fianco sinistro (masso incastrato, chiodo per doppia). Sempre dentro il fondo del canale si superano dei brevi saltini (I pass di II), dove si fa più difficile si può aggirare sulla destra. Giunti ad un grosso masso incastrato, quasi sul fondo del canale, si sale sopra al masso e si traversa verso sinistra a prendere delle rampe erbose fino alla base della parete.

In alternativa si può raggiungere la vetta oppure scendere in doppia lungo la via.

“Scritta da Lorenzo di Tullio”

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