Monte la Queglia – Parete Est – Via Gabriele va a Lavurà

Si tratta di un itinerario interessante, a discapito del primo tiro facile le difficoltà sono abbastanza omogenee con un’arrampicata sostenuta, nel complesso la roccia è buona.

La via è stata aperta interamente dal basso con  protezioni tradizionali da Gabriele Basile, Cristiano Iurisci e Lorenzo Di Tullio il 1/11/2009 nella parte bassa e da Cristiano Iurisci e Lorenzo Di Tullio il 3/07/2010 gli ultimi due tiri. Tutte le soste sono state attrezzate a fix e sono presenti sia chiodi che fix nei tratti chiave. Difficoltà (TD) con passaggi di VI.

Materiale necessario

Normale dotazione alpinistica (NDA) con friend medio grandi, due mezze corde da 60 m per le doppie.

Relazione scritta sulla base dell’apertura ed integrata con le informazioni di ripetizioni di novembre 2011.

Accesso

Il monte la Queglia sovrasta il piccolo paese di Pescosansonesco (PE) in Abruzzo.Arrivati al paese di Pescosansonesco nuovo la parete è ben visibile dalla strada. Seguire le indicazioni per il ristorante “Rifugio valle grande” che si trova proprio al di sotto della parete e li vicino parcheggiare nell’ampio parcheggio che funge da eliporto. Dopo il parcheggio proeguendo per la strada un salita prendere la subito la strada a sinistra e seguire i bolli rossi che su tracce di mulattiera e ghiaione portano all’attacco della via (20 min).

Sviluppo

Si attacca per un traverso obliquo verso sinistra e si sale per paretine fino ad un terrazzo dove si sosta  III- (Attenzione non seguire i fix che proseguono in orizzontale verso sinistra) . Proseguire in traverso puntando alla cengia erbosa dove si trova la sosta III. Risalire lungo la spigolo del pilastrino sulla sinistra, e diridersi veso una serie di fessure verticali che confluiscono in un canale, la via originale proseguiva nel facile canale vino alla sosta che si trova tra il gendarme e la parete, ad oggi il tiro passa più a destra sulla placca (fix) VI. Dalla sosta risalire lungo lo spigolo e spostarsi a destra sulla parete fino ad andare a prendere una grande fessura che fa arco e termina sulla cresta V. Proseguire lungo la cresta che diventa verticale fino al temine della parete VI+.

Discesa

Per la discesa è possibile scendere in doppia lungo la via utilizzando le soste attrezzate nella parte bassa. In alternativa dalla cima del monte per tracce di sentiero si va a sinistra fino ad incrociare una vecchia mulattiera, con un giro molto lungo e un pò di fratte si torna al paese 1:30h.

“Scritta da Lorenzo Di Tullio”

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