Monti Sibillini – Croce di Monte Bove – Quinta Piccola – Via Moretti Manini Perucci

La prima salita della cresta S della Quinta Piccola si deve ad A. Maurizi ed E. De Simone, il 21-06-1935. Si tratta di una via interessante sempre di stampo alpinistico, le difficoltà sono contenute la roccia non proprio ottima (comunque solida dove serve)e alcuni tiri esposti. Sono presenti dei chiodi in via, le soste sono da integrare con protezioni veloci quindi dadi e friend sono utili. Può essere considerata una buona palestra per cimentarsi le prime volte con le difficoltà dell’ alpinismo. Salita consigliabile, tenendo presente sempre che stiamo in un ambiente non del tutto addomesticato.

Relazione scritta sulla base della ripetizione in maggio 2010.

Accesso

Sul versante SUD della corca di Monte Bove, ben visibile da Frontignano e dalla val di Bove sorgono evidenti due speroni: il primo a sinistra è la Quinta Grande, con roccia mediocre e la sua cresta che si spinge più in basso; quello a destra è la Quinta Piccola con roccia più compatta. Dall’hotel Felycita di Frontignano seguire il sentiero per la val di Bove. Risalire la valle e poco prima di raggiungere la fonte di val di Bove, si noteranno sulla sinistra dei ghiaioni con delle tracce che ci porteranno alla base della parete. Difficoltà complessive AD+. Sviluppo 150m.

Descrizione

La via percorre fedelmente lo spigolo della Quinta.

L’attacco si trova alla base dello spigolo, il primo tiro sale un diedrino di roccia non proprio ottima che incide lo spigolo. Le difficoltà di questo tiro di una trentina di metri, sono al massimo di III grado. La sosta si trova su una comoda cengia con targa dedicata ai primi salitori. E’ comunque possibile fare una variante a questo tiro seguendo degli spit sulla destra con difficoltà leggermente maggiori (III+/IV).

Si continua poi sul filo dello spigolo, percorrendo una stretta cengia al termine della quale, sotto un pulpito si sosta (II passo di III).

A questo punto si segue la cengia sulla destra e per un canale di rocce instabili si arriva alla croce posta sul pulpito a metà via circa. La sosta con cordoni di calata è ben visibile sulla destra (II).

In alternativa è possibile superare dritti il pulpito fino a giungere alla croce con passi di IV.

Percorrere la facile placca di roccia poco buona (III) fino a guadagnare di nuovo il filo della cresta e giungere ad un grosso spuntone dove è attaccata una corda metallica e li sostare (La corda può essre utilizzata come via di fuga poché  per cenge riporta a valle). 
Montare sullo spuntone e scalarea per circa trenta metri un diedro e poi una bella fessura ben chiodata,  continuare a risalire lo spigolo fino ad uscire dalle difficoltà III/passi di IV e IV+). Usciti sulla cresta si può sostare su uno spit (50 m).

Discesa

Si sale per prati fino ad una selletta dove per tracce di sentiero sulla destra si può traversare direttamente verso la val di Bove ed arrivare alla fonte della val di Bove, oppure arrivare in cima alla Croce di monte Bove, andare a destra fino alla sella che la separa dal Bove nord e da lì riscendere per la val di Bove fino a Frontignano.

ATTENZIONE IL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI VIETA L’ARRAMPICATA DAL 1 NOVEMBRE AL 30 APRILE

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